Quando Emily Strand, trentunenne del Nevada ha ricevuto l'anello dal suo fidanzato e si è trovata a dover iniziare a organizzare il suo matrimonio, invece di contattare un wedding planner ha aperto ChatGPT. "Ho chiesto a ChatGPT di elencare le cose comuni e non comuni che dovevo fare per organizzare una cerimonia fai da te all'aperto per 120 persone a Las Vegas", ha raccontato al New York Times. Il chatbot in pochi secondi ha generato per lei un documento Excel con 200 suggerimenti. Strand ha continuato su questa strada: ha chiesto di selezionare i fornitori e di scrivere email con le richieste, ha chiesto all'AI pareri su come creare un buon sito e persino di monitorare il budget. Certo non ha potuto delegare in toto l'organizzazione, ma l'Intelligenza Artificiale l'ha affiancata in tutte le fasi, il tutto a fronte di una cifra irrisoria.

L'AI sta rivoluzionando il mondo del lavoro e forse il mondo in generale. È difficile trovare ambiti che non saranno impattati dall'intelligenza artificiale nei prossimi anni e questo vale anche per il business legato ai matrimoni.



l'intelligenza artificiale sta sostituendo i wedding plannerpinterest
Foto di Tom Pumford su Unsplash

I nuovi wedding planner sono AI

L'intelligenza artificiale potrebbe cambiare il modo in cui ci si approccia all'organizzazione del grande giorno, automatizzando tutto ciò che ormai gira intorno al momento del "Sì". I matrimoni stanno diventando sempre più complessi da pianificare, estremamente curati in ogni particolare, personalizzati al centimetro per non risultare una semplice replica di parametri standard (l'onta peggiore per chi si sposa ai tempi di Instagram) e, visto e considerato tutto questo, estremamente stressanti. Chi ha conosciuto un buon campione di spose sa che è molto difficile sentirle parlare bene delle proprie wedding planner: troppo esose, troppo pressanti, troppo sicure dei loro gusti (senza lasciare spazio a quelli più timidi e confusi dei nubendi), troppo costose. ChatGPT, invece, è disponibile h24, pronta a rassicurare le spose in agitazione e a dare loro ragione all'infinito.

Di fronte a una simile spietata concorrenza, le aziende di planning matrimoniale si stanno organizzando per cercare di sfruttare l'opportunità. All'estero realtà come The Knot e WeddingWire hanno implementato chatbot per consigli immediati agli sposi mentre Zola, sito web dedicato ai matrimoni, ha lanciato due programmi AI piuttosto geniali: Split the Decisions, che aiuta le coppie a dividersi le responsabilità nell'organizzazione ponendo buone basi e patti chiari anche per la vita matrimoniale futura, e un generatore di biglietti di ringraziamento per la felicità di mamme e nonne. Le possibilità di sviluppare tool del genere sono pressoché infinite come infiniti sono i task da tenere a mente quando ci si sposa: dal conteggio (e sollecito) degli RSVP fino alla divisione degli ospiti nelle tavolate, tanto noiosa e lunga quanto spinosa e cruciale, al punto che servirebbe proprio un algoritmo che fosse in grado di incrociare il numero dei single con il grado alcolico presunto e la capacità di attaccare bottone di ogni commensale. E che dire delle foto? Nel caso il fotografo sparisca a metà servizio o si voglia tirare la coperta del budget, esistono servizi come Pixellu che utilizzano l'intelligenza artificiale per esaminare migliaia di foto, selezionando gli scatti migliori in base alla composizione, all'illuminazione e all'impatto emotivo.

Organizzeremo i matrimoni con l'AI?

Sembra che i futuri sposi, forse consumati dall'inflazione e dalla mancanza di tempo, siano piuttosto favorevoli all'affidare l'organizzazione del loro matrimonio a un assistente non umano a bassissimo costo. Secondo un sondaggio di The Knot condotto a febbraio 2025, molte coppie si sentono a proprio agio con l'intelligenza artificiale: il 54% afferma di utilizzarla almeno una volta ogni tanto, mentre una su quattro afferma di usarla regolarmente.

Secondo i wedding planner è difficile che l'organizzazione possa essere demandata in toto a un chatbot e sostengono che l'AI possa più che altro fungere da strumento aggiuntivo. Eppure c'è chi invece già immagina scenari sempre più tecnologici e potenzialmente inquietanti. "In futuro", scrive Forbes, "le coppie visiteranno ed esploreranno virtualmente le location comodamente da casa, con l'IA che suggerirà location in base alle loro preferenze. Immaginate poi un modo completamente diverso di pensare anche l'abbigliamento, con una selezione di abiti basata sull'AI. L'AI offrirà consigli personalizzati su vestiti da sposa e completi analizzando le preferenze di stile, la corporatura e le tendenze del momento".