La notizia è stata lanciata dalla Rai come si fa con i divorzi delle star, con un comunicato conciliante e dai toni costruttivi. I protagonisti di questa rottura - coppia scoppiata senza neanche aver avuto il tempo di stare insieme - sono Mara Venier e Gabriele Corsi: il conduttore avrebbe dovuto sostenere zia Mara nella lunga diretta della domenica pomeriggio di Rai 1, data la volontà della prima di rallentare i ritmi della sua prossima stagione televisiva. E invece no, l'accordo, già annunciato da Rai nelle scorse settimane, è saltato: la decisione è stata presa ovviamente di "comune accordo" a seguito di "alcune valutazioni che hanno reso 'Domenica in' incompatibile con altri progetti dell'artista". Che pure è un grande professionista con il quale costruire, in futuro, "nuove occasioni di collaborazione".



Fine della storia, ancora prima che la storia potesse iniziare. E poco importano i rumors che inquadrano Mara Venier, conduttrice potente e volto che la Rai non vuole lasciare andare - soprattutto ora che la conduttrice è tentata dal Tavolo di Fabio Fazio sul Nove - come colei che ha messo il veto su Corsi, per forza di cose giunto all'idea di rinuncia. Si tratta, appunto, solo di insinuazioni non confermate dai diretti interessati, alimentate dalle voci di un astio crescente tra Mara e la Rai generato anche dal fatto che Corsi sarebbe stato scelto senza l'approvazione finale di Venier (e l'assenza della conduttrice dall'evento di presentazione dei palinsesti Rai proverebbe questa tensione tra lei e l'azienda).

La domanda che sorge spontanea guardando i lavori in corso intorno a uno dei titoli di punta della Rai è solo una: ma perché nessuno vuole condurre Domenica In? Anche Nek, in pole position per affiancare la conduttrice nella stagione 2025-2026, aveva detto no per dedicarsi ad altri progetti, ovvero a The voice Senior con Antonella Clerici. Stando ai rumors, il nome preferito da Venier è quello di Tommaso Cerno, giornalista che potrebbe guidare il segmento della trasmissione dedicato all'informazione e all'attualità. Alberto Matano, già alla guida de La vita in diretta, è però il grande sogno di Mara: condividere la scena con uno dei suoi più grandi amici sarebbe la ciliegina sulla torta di una carriera unica nel suo genere.

Perché tutti scappano da Domenica In?

E quindi sì, finché alla conduzione del contenitore della domenica di Rai 1 troneggiava solo Mara Venier, unica e indiscussa regina del talk show del weekend (insieme a Silvia Toffanin, la sua competitor numero uno su Mediaset) gli equilibri sembravano definiti e stabili. Oggi che si cercano professionisti per affiancarla, data la sua volontà di stare più vicina al marito Nicola Carraro provato da una lunga malattia, quella labile stabilità sembra perduta. I motivi, come si legge profusamente nelle cronache televisive, sarebbero proprio da addurre a questo rapporto spezzato tra la Rai e Mara, che oggi guarda lontano, magari verso la trasmissione di Fabio Fazio (che perderà, nella prossima stagione, Simona Ventura, tornata a Mediaset per la conduzione del Grande Fratello). E i co-conduttori di Domenica In sarebbero la pedina di questo gioco di potere in essere da mesi. Per questo in tanti avrebbero deciso di tenersi alla larga dal progetto - pur se appetibile - fermi nella decisione di non lasciarsi coinvolgere.

Il format di Domenica In ha ancora senso sulla tv italiana?

Mentre nei palinsesti fioriscono talk show e programmi di interviste e approfondimento culturale, una trasmissione storica come Domenica In riesce a condensare praticamente tutti questi punti in un solo pomeriggio. Il format è la quintessenza della tv generalista, versatilità su cui fonda la sua stessa natura. Ma è Mara Venier, che lo conduce a fasi alterne e con grandi fortune da decenni, a rappresentare il vero punto di forza del programma. Un conto è trovare un conduttore che la affianchi (anche se l'impresa sta diventato complessa) un altro è individuare la sua erede. Il pubblico apprezza il programma ma soprattutto è fedele a Mara Venier: senza di lei Domenica In si sfalda e così tutto il suo appeal mediatico. Per questo il braccio di ferro tra lei e la Rai non sembra perdere vigore: la seconda non vuole rinunciare alla prima, ma zia Mara sa benissimo quanto vale. Siamo qui per vedere dove porterà questa ambizione.