Maura Delpero torna al Lido dopo la vittoria del Leone d'Argento per Vermiglio, lo scorso anno. La regista e sceneggiatrice è infatti tra i membri della giuria del Concorso dell'82esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, presieduta dal già annunciato regista e sceneggiatore statunitense e Alexander Payne. Ma andiamo con ordine.

Nell'alternarsi di matrimoni in stile kolossal e serie tv pop, Venezia, come ogni anno, si appresta ad accogliere, l'attesa – e ormai vicina –, Mostra del Cinema. Oggi, 18 luglio 2025, sono state nominate le Giurie internazionali che decreteranno i vincitori del Leone D'Oro e degli altri prestigiosi riconoscimenti dell'82° edizione della Mostra.

Dal 27 agosto al 6 settembre, nella città lagunare, saranno tre le giurie, Venezia 82, Orizzonti e Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, che si occuperanno di analizzare attentamente le pellicole in gara, per coglierne i significati, scovare i dettagli più impercettibili e, infine, premiare i vincitori.



Chi decide le giurie?

È stato il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia ad aver determinato i membri e i presidenti delle tre Giurie, accettando la proposta del Direttore Artistico della Mostra, Albero Barbera. Ogni giuria - come da tradizione - è composta da esperti del settore cinematografico, registi, sceneggiatori, attori e critici che, grazie all'esperienza maturata nella propria carriera e a una fervida passione per il cinema, osservano i film in gara con un punto di vista d'eccezione.

Ciò che accomuna la composizione delle differenti giurie è il profilo internazionale, potendo così garantire una completa analisi delle pellicole anche dal punto di vista culturale, cogliendo ogni diversa sfumatura.

La Giuria di Venezia 82

A dimostrare la poliedricità delle differenti commissioni c'è la Giuria di Venezia 82. Presieduta da Alexander Payne, regista e sceneggiatore statunitense è composta dall'italiana Maura Delpero, la prima donna ad aver vinto il David di Donatello come miglior regista, Stéphane Brizé, esperto nei lungometraggi, Fernanda Torres, attrice, scrittrice e sceneggiatrice brasiliana, Zhao Tao, attrice cinese, Mohammad Rasoulof, uno dei registi indipendenti più importanti del cinema iraniano che ha dovuto più volte affrontare la censura del regime islamico, e, infine, Cristian Mungiu, scrittore, regista e produttore che ha maturato una certa esperienza nell'ambito dei media, lavorando, oltre che nel mondo del cinema, per la carta stampata, la radio e la tv.

Fra i compiti affidati a questa giuria vi è l'assegnazione del Leone d'Oro, per il miglior film, la Coppa Volpi, per la migliore interpretazione maschile e femminile e due Leone d'Argento, come Gran Premio della Giuria e come Premio per la migliore regia.

La Giuria di Orizzonti

Invece, a decretare i vincitori dei Premi Orizzonti sarà la Giuria presieduta della regista e sceneggiatrice francese Julia Ducournau. Accanto a lei vi saranno Yuri Ancarani, il cui film esordio, Il Capo, è stato presentato proprio a Venezia, Shannon Murphy, regista teatrale, televisiva e cinematografia australiana e RaMell Ross, artista statunitense due volte candidato al premio Oscar per miglior documentario, con Hale County This Morning, This Evening nel 2019, e per la miglior sceneggiatura non originale, con Nickel Boys nel 2025. Nella Giuria di Orizzonti si inserisce anche l'argentino Fernando Enrique Juan Lima critico cinematografico per la carta stampata, la televisione e la radio.

La Giuria del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

Questa commissione è incaricata di vagliare tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra, assegnando il Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentis" e un premio in denaro di 100.000 dollari, messi a disposizione da Filmauro ed equamente divisi tra il regista e il produttore del film.

A presiedere la giuria internazionale Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” la regista scozzese Charlotte Wells di Aftersun. Insieme a lei Silvio Soldini, regista e sceneggiatore italiano, e Erige Sehir, regista, produttrice ed ex giornalista franco-tunisina che si batte per la libertà di espressione e l'alfabetizzazione mediatica e sostiene le donne registe nel mondo arabo.