Dormire fa bene - e questo è un dato assodato. Dormire bene, però, è fondamentale non solo per la salute generale ma anche per ridurre il rischio di demenza. Secondo uno studio pubblicato a novembre 2024 sulla rivista Neurology, l’insonnia potrebbe essere uno dei motivi che porterebbero a sviluppare segni di demenza anche in persone sane.


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Lo studio

I ricercatori dello studio hanno analizzato i dati di 445 adulti dai 65 anni in su: i partecipanti sono stati valutati per la sindrome da rischio cognitivo motorio (MCR), noto precursore della demenza; inoltre, sono stati divisi in dormienti buoni e dormienti cattivi.

Durante lo studio, i ricercatori hanno scoperto che il 35% dei partecipanti allo studio avevano una sonnolenza diurna molto elevata e hanno continuato a sviluppare MCR. Soltanto il 6,7% dei partecipanti che non soffrivano di sonnolenza diurna hanno sviluppato MCR.

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Cos’è la sindrome da rischio cognitivo motorio?

La sindrome da rischio cognitivo motorio riguarda una serie di sintomi che anticiperebbero il rischio di demenza nelle persone, perché caratterizzato da disturbi cognitivi e motori legati anche alla perdita della memoria.

Verna Porter è neurologa e direttrice del Dementia, Alzheimer's Disease and Neurocognitive Disorders presso il Pacific Neuroscience Institute del Providence Saint John's Health Center di Santa Monica. Secondo lei, sentirsi stanchi dopo una lunga giornata è parte integrante del processo di invecchiamento. Quando, però, si passa dalla stanchezza ordinaria all’eccessiva sonnolenza, che porta ad addormentarsi anche durante i pasti o durante attività sociali, allora forse siamo di fronte a qualcosa di diverso. A volte, i sintomi possono estendersi e riguardare anche una marcata mancanza di entusiasmo per le attività quotidiane.

Qual è la connessione tra riposo e prevenzione della demenza?

Diversi studi hanno dimostrato che un sonno regolare aiuta a ridurre il rischio di demenza: uno studio più recente ha perfino collegato le apnee notturne a un rischio maggiore di sviluppare patologie legate al decadimento cognitivo e motorio.

Secondo Christopher Winter, neurologo e medico specializzato in medicina del sonno presso Charlottesville Neurology and Sleep Medicine, i meccanismi che liberano i residui cerebrali sono molto più attivi quando dormiamo.

Quando le persone hanno un sonno regolare ed equilibrato, il sistema linfatico del cervello è più attivo ed efficiente. Quando dormite poco, però, il cervello non ha il tempo materiale per recuperare durante la notte. Provare a riposare un po’ di più durante il giorno può sicuramente aiutare, ma non garantiscono un riposo ristoratore.

Consigli per ridurre il rischio di demenza

Per ridurre il rischio di demenza, i CDC, Centers for Disease Control and Prevention (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) raccomandano di sviluppare una serie di abitudini sane da portare avanti durante la giornata:

  • Essere fisicamente attivi;
  • Prevenire o gestire il diabete;
  • Controllare la pressione del sangue;
  • Controllare o gestire la perdita dell’udito;
  • Limitare o evitare alcolici;
  • Limitare o evitare il fumo.

Secondo Winters, tuttavia, riposare durante il giorno può aiutare a regolare un po’ il sonno-veglia, ma non sostituirà mai un riposo adeguato durante la notte.

Come fare a dormire meglio?

Dormire è spesso complicato, ma se state provando ad addormentarti o volete evitare risvegli notturni, il NIH, National Institutes of Health (Istituti nazionali per la salute) suggerisce di mettere in pratica le seguenti abitudini:

  • Andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nel fine settimana;
  • Allenarsi ogni giorno, ma mai poco prima di andare a dormire;
  • Esporsi alla luce del sole per almeno 30 minuti al giorno;
  • Evitare nicotina e caffeina;
  • Non riposare mai nel tardo pomeriggio;
  • Evitare alcol e pasti abbondanti prima di andare a letto;
  • Limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di andare a letto;
  • Evitare distrazioni luminose e sonore in camera da letto;
  • Se non riuscite ad addormentarvi entro 20 minuti, alzatevi e fate un’attività rilassante fino a che non vi sentite di nuovo stanchi.

Se non riuscite a riposare adeguatamente, contattare un medico specializzato per richiedere aiuto e consigli per recuperare bene il sonno.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non intendono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento di un professionista sanitario qualificato. Per qualsiasi dubbio o problema di salute, si consiglia sempre di consultare un medico o uno specialista.

Tradotto da Women’s Health US

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione

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