Fendi 100, Fendi Timeless, Fendi Roma, Fendi Fun, Fendi Fast Forward... Tutte keyword perfette per descrivere la collezione usate come nomi per i long drink serviti all'after party dopo lo strabiliante show di Fendi per celebrare il 100esimo anniversario della maison romana delle doppie FF. Luci laser, musica spaghetti-disco o stile Studio 54, bar tender in maxi bauli logati, cocktail ad alta gradazione e fiumi di champagne con cui gli invitati (tra cui Sarah Jessika Parker e Philippine Leroy-Beaulieu di Emily in Paris) hanno brindato per festeggiare la sfilata conclusasi con una standing ovation in onore di Silvia Venturini Fendi che ha presentato una sua personalissima summa della Fendi Philosophy che non parte tanto dallo studio degli archivi (non scevri di citazioni) ma dai suoi ricordi vissuti fin dall'infanzia in questa che è una delle più grandi e vitali maison italiane (seppur nell'orbita della galassia LVMH). Filosofia che si riassume in quelle due lettere FF, che Karl Lagerfeld siglò come logo per riassumere il concetto di Fun Fendi e oggi possiamo proiettare in avanti come Future Fendi (oltre a tutte le declinazioni più o meno alcoliche citate nell'attacco di questo articolo).

milan, italy february 26: designer silvia venturini acknowledges audience on the runway at the fendi fashion show during the milan fashion week womenswear fall/winter 2025/2026 on february 26, 2025 in milan, italy. (photo by justin shin/getty images)pinterest
Justin Shin

Da un tuffo nel passato ad un salto nel futuro. Come inizia la cartelletta stampa della sfilata. "Fendi mi ricorda il futuro" dice la stilista a commento di questo show che è solo l'inzio delle celebrazioni di questo secolare anniversario in grande stile. "Non volevo passare troppo tempo negli archivi, per me Fendi 100 si basa più sui miei ricordi personali - veri o immaginati - di ciò che Fendi era ieri e ciò che rappresenta oggi.

Ecco quindi le pellicce - tante - lavorate a mirabili intasi e lavorazioni (come effetti nido d'ape o patchwork) un tempo riservate ai velli più pregiati adesso applicati a montoni e shearling che sembrano volpi, visoni e zibellino. Che scaldano abiti see-throught in mix di colori pastello (uno dei trend della stagione) o abiti a clessidra dalle maxi baschine volant.

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Courtesy Photo
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Fashion runway model showcasing an outfitpinterest
Filippo Fior

Indossati da top model come Karen Elson o Saskia de Brauw al passo di stivali o sensuali mules a sabot, in un crescendo di colori che richiamano le sfumature del cielo di Roma al tramonto, dai più cupi ad infiammati rosa polvere e rosso scarlatto. Alternati ad inaspettati total look grafici: a rombi, Argyle, losanghe, righe e pois. Nei materiali più preziosi: in pelle, nappa glacé, pelliccia o squame di anguilla a zig-zag, lucenti come seta sia per gli abiti sia per le borse. In un susseguirsi di outfit nei quali si intravvedono - riviste ed attualizzate all'oggi - l'immagine sensuale di icone come Silvana Mangano in Gruppo di Famiglia in un Interno (regia by Luchino Visconti e abiti - e pellicce - rigorosamente Fendi) o Anna Magnani.

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Distillando le citazioni al passato senza la facile sirena del logo o della riproposizione di must come la borsa baguette, in una collezione che dovrebbe insegnare a tanti come affrontare un importante anniversario come lo scoccare dei cento anni. To the next 100...