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It’s couture season. Mini atlante dei trend avvistati sulle passerelle parigine, giorno 4

Germanier, Peet Dullaert, Rami Al Ali e Ardazaei chiudono la settimana dell’Alta Moda. Tra gioiose esplosioni di colore e ispirazioni marine.

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le tendenze dalle sfilate haute couture autunno inverno 2025 2026, ultimo giorno
launchmetrics.com/spotlight

Dopo una carrellata senza luce – l’apogeo, sulla passerella di Armani che così ha raccontato la tinta; “Il nero è, per un designer, il più classico dei colori e allo stesso tempo la prova più difficile. Quando lavori con il nero non ti puoi permettere di sbagliare: ogni dettaglio deve essere perfetto, perché il nero mette in evidenza l'essenza di un abito” – l’ultimo giorno di Haute Couture porta una ventata di gioiosità caleido.

Merito di Kevin Germanier, altrimenti detto “Bead Master” dell’Alta Moda, ossia lo stilista svizzero classe 1993 laureato alla Central Saint Martins che con la sua estetica vibrante ha già sedotto moltissime star. Impossibile, in effetti, resistere all’ondata lisergica dei suoi abiti; un trionfo di perline colorate, di strass luccicanti, di paillettes che sono un booster di serotonina visiva, nonché il segno vivido di un artigianato senza freni e virtuoso che fa del riciclo la regola e non l’eccezione. Sulla sua pedana dallo sfondo di sfere cangianti simili a bolle di sapone, il trip è potente: ci sono abiti esplosi di rafia multicolore, mini con mosaici di strobo da disco queen, lady in boccio da orchidee fantasmagoriche, motociclisti un po’ camp dal casco piumato e i texani fitti di perle, o eroine di moda gonfiabile avvolte di palloncini con Hello Kitty e Kuromi. Un’estetica che ha il potere della leggerezza anche quando cela un savoir faire rigorosissimo, e che permette il viaggio sotto acido con l’unico effetto collaterale di dieci minuti di pura gioia.

Anche da Ardazaei, griffe fondata e diretta dalla designer svedese-iraniana Bahareh Arkadani, si va in un altrove immaginifico, questa volta popolato da creature marine vestite di abiti ispirati alla geometria perfetta del riccio di mare, nonché al suo stato di talismano da protezione. Ne scaturiscono silhouette a sirena, tessuti increspati come quello madreperlaceo che concepisce un notevole suit, ruches plastiche simili a onde del mare, mini abiti in satin su cui si posano molluschi come fossero sugli scogli, e a riprova che del fascino degli abissi che ha già contagiato un cospicuo numero di passerelle prêt-à-porter non ne è immune nemmeno la couture.

Infine, se da Rami Al Ali va in scena un Arts & Crafts che è debito di origini e cultura dello stilista, primo siriano ad essere immesso nel circuito dell’Haute Couture parigina, da Peet Dullaert, ancora, si indugia sul tailoring, meno rigoroso di quello presentato da Balenciaga, imbellettato da ruches e fiocchi che sono un’altra passione della moda da qualche stagione.

Il finale della quattro giorni parigini è tutta qui, con le tendenze emerse dalle sfilate Haute Couture Autunno Inverno 2025 2026, ultimo giorno. À vous!


Tendenze Autunno Inverno 2025 2026 - Haute Couture, Giorno 1

Tendenze Autunno Inverno 2025 2026 - Haute Couture, Giorno 2

Tendenze Autunno Inverno 2025 2026 - Haute Couture, Giorno 3


IL MEGLIO DELLE TENDENZE AUTUNNO INVERNO 2025 2026 HAUTE COUTURE

Haute couture, tendenze Autunno Inverno 2025 2026: a tutto colore

le tendenze dalle sfilate haute couture autunno inverno 2025 2026, ultimo giorno
launchmetrics.com/spotlight

Perline, paillettes, canottiglie, frange e perfino palloncini. Tutto upcycled e tutto coloratissimo. Da Germanier non c’è spazio per rigore e severità se non nella costruzione di funamboliche silhouette che rallegrano per un momento il cuore. Per la verità, alcuni sono pezzi statement che potrebbero osare perfino essere indossati, come il bomber pixellato da dischetti riflettenti che dall’arancio virano al fucsia, da accessoriare con la borsetta di Hello Kitty. Tra fantasia e guizzi fanciulleschi, per una fuga dall’ordinario a tinte accese.

Haute couture, tendenze Autunno Inverno 2025 2026: ispirazioni marine

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launchmetrics.com/spotlight

La collezione di Ardazaei si intitola, non a caso, The Folded Sea in un gancio ai fondali oceanici a volte più letterale, come nei mini dress con corsetto impreziositi da ricami di stelle marine o molluschi, a volte meno, come ravvisabile sulle silhouette a sirena, sulle increspature del tessuto simili a spuma del mare, sul lurex che trama i completi giacca e pantalone mimando i riflessi di acque cristalline. Ancora una volta, forse un viaggio verso un altrove meno funesto.

Haute couture, tendenze Autunno Inverno 2025 2026: fiocchi

le tendenze dalle sfilate haute couture autunno inverno 2025 2026, ultimo giorno
Daniele Oberrauch

Tra gli affreschi dell’Opéra Comique va in scena il sartoriale secondo Peet Dullaert, trentaseienne stilista olandese laureato alla ArtEZ University of the Arts e oggi alla sua seconda prova nel perimetro dell’Haute Couture, per cui la parola d’ordine è comfort, reso attraverso una teoria di smoking dalla struttura fluida che confermano il tailoring a tendenza assoluta di questa tornata di passerelle. “Volevo mostrare la sartoria per come la vedo io – racconta il designer a WWD –, non come una costruzione del corpo ma come un abbraccio”. Un approccio più dolce, ottenuto anche da qualche vezzo qua e là come i fiocchi, dettaglio protagonista di molte recenti pedane che nella visione di Dullaert si fanno così lunghi da essere strascico.

Haute couture, tendenze Autunno Inverno 2025 2026: Arts & Crafts

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Alessandro Viero

In un ramage che percorre la seta pastello, in volute architettoniche e ricami tridimensionali, in plissé così fini da formare mosaici di stelle, o ancora nell’altissimo artigianato che cesella un abito tessuto da sottilissimi filamenti d’oro, tra il corpetto tramato con un motivo ispirato al cannage e la gonna che pare una chioma biondissima e oscillante. Da Rami Al Ali sfila una Arts & Crafts della couture che è omaggio all’antica tradizione tessile della Siria tradotta su texture tattili che comunicano lo spirito della terra d’origine del designer. “Ho lavorato con elementi come gli intarsi tradizionali in legno, le tecniche di madreperla, i motivi in rame e gli antichi stili di ricamo, interpretandoli in un moderno vocabolario couture”, racconta infatti Al Ali a Vogue Arabia la sua passerella. Un inno al saper fare e alla libertà creativa concessa solo dall’Alta Moda.

Haute couture, tendenze Autunno Inverno 2025 2026: piume

le tendenze dalle sfilate haute couture autunno inverno 2025 2026, ultimo giorno
Salvatore Dragone

Viste un po’ ovunque, alla pari del nero, in queste passerelle di Alta Moda. Le piume siglano la settimana anche da Aelis dove la designer Sofia Crociani le fa esplodere da un abito in tulle borgogna dalla scollatura vertiginosa, fedele alla sua arte à porter assolutamente eco-sostenibile. Tic di ballerine, marchese e dive di Hollywood, i piumaggi, vantano del resto una lunga tradizione nella moda, specie nella cornice di tappeti rossi e pedane couture, con buona pace di un certo Monsieur Dior che nel suo manuale dello stile dalla A alla Z, invitava ad utilizzarle con cautela.

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