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Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025

Nuovi nomi e titani dello Scandi style. Tra estro e minimalismo, glamour e praticità, in un remix di stili e suggestioni che attesta la capitale danese a tappa obbligata del tour à la mode

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il meglio dalle sfilate della copenaghen fashion week primavera estate 2025

“Non esiste il brutto tempo, solo abiti brutti”, dicono a Copenaghen ben consapevoli di avere quotidianamente a che fare con un meteo imprevedibile e cangiante nell’arco di dieci minuti o poco più. E, in effetti, ovunque si respira quel certo je ne sais quoi a far apparire la stratificazione apogeo di coolness, o a nobilitare il più banale dei pull sulle spalle in trucco di stile che pare frutto di chissà quale super-stylist. È tutto un blazer spalluto e uno cycling short, una stampa ruggente e una maxi-suola, un colletto da educanda e un sandalo col calzino sfoggiato con una nonchalance da far invidia. C’è un irresistibile amalgama di pulizia e massimalismo, di praticità ed eleganza, di sudditanza e al contempo ribellione alle tendenze che arriva come una ventata di ossigenante novità in un sistema moda che oggi – di brividi estetici – ne regala ben pochi. E difatti la Copenaghen Fashion Week scalpita (e riuscirà) a riscrivere una geografia della moda che contempli la capitale danese a faro – sostenibile, inclusivo, estroso – delle Big Four. Lo si percepisce dall’eccitazione di editor e addetti ai lavori per cui ormai la città della Sirenetta è tappa fissa a scorgere quel frisson modaiolo un po’ carente altrove, e qui invece massimamente elargito tanto in strada quanto in passerella. Show e presentazioni, dimostrano in effetti come il (solo) minimalismo non sia più sufficiente a tratteggiare lo stile multiforme di questa città che schedula il glamour di abitini da flapper contemporanea (ROTATE) assieme a quello aerobico e d’antan (Nicklas Skovgaard), il grunge sui generis di un finlandese emigrato in Danimarca (Rolf Ekroth), o la sottrazione affatto punitiva di chi crede in guardaroba durevoli e superiori ai trend (Mark Kenly Domino Tan). Un remix vincente che, come riporta il Financial Times, ha condotto l’industria della moda danese ad implementare i suoi ricavi di più del 30% dal 2014, attestando (anche) con i conti la rilevanza di questa vibrante capitale. Noi ve la raccontiamo qui, in un maxi atlante con il meglio delle sfilate dalla Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025 che, tra nuovi nomi e titani dello Scandi style, reclama a gran voce il diritto di ampliare quel Grand Tour che prenderà il via in settembre. Scorrere per credere.

Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: A. Roege Hove

il meglio dalle sfilate della copenaghen fashion week primavera estate 2025
Matt Jelonek//Getty Images

Assente dal calendario danese di gennaio, Amalia Røge Hove torna nella line up della Copenaghen Fashion Week grazie ai nuovi investitori che hanno scommesso sulla sua eponima griffe e snoda in passerella un linguaggio articolato di nuove costruzioni. La distintiva maglia a coste che è feticcio dell’etichetta permane, eppure si dota di un’inedita grammatica a dare vita a look che accontenteranno un pubblico più ampio. C’è l’abitino doppiato di tulle che accarezza il corpo di sensualità, c’è il pinocchietto plissé che non è mai stato così sofisticato, c’è il midi dress con inserto couture a riscrivere le regole di un bon ton asciuttissimo. Parola chiave del défilé? Una femminilità tanto sottrattiva quanto fantasiosa che si brama già nel guardaroba.

Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Nicklas Skovgaard

Cotonature da capogiro, imbottiture maxi, drappeggi e fuseaux come da migliore tradizione dei mitici Ottanta. Le suggestioni di Nicklas Skovgaard si intuiscono ad un primo sguardo, tant’è che alcune mannequin sfoderano muscoli, manubri e maxi-felpe tramutate in body, dando man forte a quello spirito atletico che esplose nella decade dei super-corpi à la Jane Fonda. Ciò che, invece, è meno indovinabile è l’ispirazione che si cela dietro il vernissage di questo creativo made in Danimarca, ovvero la mamma, sempiterna musa del designer di cui si recuperano oggi le apparizioni (aerobiche) in tv, proiettandole assieme alle clip realizzate appositamente per l’occasione da Britt Liberg. Ne viene fuori una performance che traduce glamour e sportività su abiti balloon, blazer spalluti, lustrini e audaci stampe per una moda che fa rima con massimalismo. Ma super-cool.

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Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Rolf Ekroth

Le t-shirt hanno piercing ad altezza capezzoli, i jeans sono un rigoglioso giardino colorato, i suit paiono opera di un impressionista e i blazer di un modista pazzo che mescola righe e principe di Galles. Ci sono anche cardigan sdruciti che avrebbero accontentato anche Kurt Cobain, abilmente appaiati a felpe college e sneakers Puma per un assaggio di sportività al guardaroba grunge. Il finlandese Rolf Ekroth – NewTalent della Copenaghen Fashion Week – combina sportswear e dress code ribelle in una narrazione ibrida che risulta più che accattivante. Serpeggia qua e là anche un tocco di granny style in guisa di gonna check (indossata da lui), nonché di quella funzionalità tipicamente nordica che tramuta i giubbini di salvataggio in gilet imbottiti e anti-freddo. Sia mai che arrivi un acquazzone improvviso.

Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Caro Editions

C’è un brand, a Copenaghen, che potrebbe surclassare – o meglio, affiancare – quella Ganni cool girl che è ormai epitome di stile scandinavo. Si chiama Caro Editions e propone un’alchimia di voghe ed epoche che paiono frutto (estroso) della ragazza alla moda che perlustra i mercatini vintage alla ricerca di chicche nascoste. E il che ha perfettamente senso dato che a dirigere questa griffe è l’ex modella nonché appassionata di moda d’antan, Caroline Bille Brahe che sul retro della boutique del brand allestisce un improvvisato défilé cui assiste anche la super top degli anni Duemila Freja Beha Erichsen. Inutile fare l’elenco poiché qui, si desidera tutto: dai costumi-gioiello tempestati di strass ai blazer dalle spalle bold, dai jorts con applicazioni di paillettes alle camicie ruggenti, fino ad arrivare ai lussuosi pantaloni in velluto dalla silhouette sciolta da indossare tassativamente con pump (o ballerine) dalla punta arrotondata. Sigillano tutti i look deliziosi cappelli a cloche ricamati che potrebbero diventare nuovo feticcio di stile da mezza stagione.

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Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Cukovy

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Courtesy MM Studio

Poteva capitare, per le strade di Copenaghen, d’imbattersi in un graffito corredato da un QR code. Cukovy, your outerwear revolution recitava a lettere spray vaporizzate sull’asfalto. La capitale danese è anche questo; un effervescente milieu a raccogliere giovani e consolidati designer internazionali che, bypassando i tradizionali mezzi di presentazione, progettano guerriglie metropolitane a non far rimpiangere (affatto) i défilé. È il caso di Cukovy – brand ungherese fondato nel 2014 da Livia Tolosi e già protagonista di passerelle milanesi sotto il collettivo di Budapest Select – che ha inventariato il suo estroso e funzionale outerwear tra uno spot e l’altro di Copenaghen. Come? In bicicletta ça va sans dire, per un Serene Sojourne, questo il nome della collezione per la Primavera Estate 2025, perfettamente aderente allo stile della città. Una sinfonia di palette lisergiche ha allora suggellato il dinamismo danese di femminilità e praticità, tra stampe dalle suggestioni naturali, complessi e intricati dettagli e uno sporty-chic progettato a rendere il classico duvet una tela bianca per estro e fantasia. Chi pensa che la funzionalità sia noiosa, dovrà necessariamente ricredersi.

Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Remain

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Matt Jelonek//Getty Images

Remain, ovvero il Santo Graal dell’asciuttezza scandinava in una scala di tinte che dal grigio vira al sabbia, e poi ancora al borgogna e al nero. Il direttore creativo Martin Asbjørn dice di trovare ispirazione da due decadi apparentemente opposte come Ottanta e Novanta, ricongiungendole nel segno di corpi lusingati da modelli che pizzicano dal passato riscrivendo il futuro. Che rimane decisamente più vicino all’epoca del minimalismo di blazer, top e camicie tanto essenziali quanto rigorose, non fosse per la presenza in pedana di qualche blouson oversize a dare un twist di sofisticato estro al tutto. E l’obiettivo è chiaro e la moda di Remain è tutta votata a comporre un guardaroba assai raffinato e superiore ai capricci di trend fugaci.

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Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Mark Kenly Domino Tan

Così come Remain, anche Mark Kenly Domino Tan fa parte di quel drappello di etichette danesi per cui il vocabolario modaiolo è perlopiù raffinato e sottrattivo. Tuttavia, la direttrice creativa di MKDT Caroline Engelaar porta nell’immenso cortile della Kusthal Charlottenborg la sua personale visione di minimalismo che, per la prima volta, è tutt’altro che punitivo. Le modelle sfilano nella passerella open air trattenendo tra le mani gli oggetti in paglia della creativa Sara Martinsen e indossano un guardaroba dalla palette avena che sperimenta, ad esempio, con i bordi smerlati del bavero di una giacca, con le sfilacciature di un blazer oversize o con gli origami floreali a donare tridimensionalità a gonne ed abiti. È un’essenzialità che osa e sperimenta, risultando in una melodia visiva che si apprezza parecchio.

Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Baum und Pferdgarten

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Matt Jelonek//Getty Images

Palle da calcio come borsette, righe rugby e calzettoni in spugna, stampe football dell’Østerbro e griffati cappellini da baseball. Ma anche ruches e volant, seducente total leather, hot pants tutti lustrini, e intriganti longuette in pizzo vedo-non-vedo tramato di paillettes. La Primavera Estate 2025 di Baum und Pferdgarten è giocosa, sportiva, impenitente e sbarazzina. Tra un college look e una divisa in denim, un cardigan e un mocassino che comporrebbero il giusto dress code tanto sugli spalti di Wimbledon quanto su quelli delle Olimpiadi parigine attualmente in corso. E difatti l’ispirazione delle due designer Rikke Baumgarten e Helle Hestehave viene proprio da lì; dai giochi più chiacchierati del momento tradotti in un guardaroba fresco e accattivante che piacerà (non solo) alle danesi.

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Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: Munthe

Oltre seicento guests per assistere allo show celebrativo dei trent’anni di Munthe. Tra i colossi dello stile danese, il brand fondato e guidato da Naja Munthe, fa le cose in grande, occupando gli spazi del secondo centro espositivo e congressuale del Nord – il Bella Centre di Copenaghen – per un defilé immacolato che getta luce sull’artigianalità di capi tanto preziosi quanto indossabili. Candidi e tridimensionali macramè sono allora il filo conduttore di una collezione speciale che declina abiti, camicie, gonne e pull finemente ricamati di fiori a comporre una poesia visiva in bianco. “Un paio di anni fa sono andata in un mercatino delle pulci e c'era una donna che vendeva semi di fiori che aveva prodotto e raccolto nel suo giardino – racconta la designer a Vogue Scandinavia –. Ho pensato fosse così bello”. Ed ecco la suggestione per la passerella di un brand storico che, dal 1994, conquista con quell’approccio tra il sartoriale e l’estroso che è forse tra i più rappresentativi dell’attuale Scandi style.

Il meglio dalle sfilate della Copenaghen Fashion Week Primavera Estate 2025: ROTATE

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Matt Jelonek//Getty Images

Il glamour. Quello di una sottoveste trasparente con pseudo e appena accennati panier, quello di un hot pant in raso confetto appaiato alla più semplice delle serafino, o quello di un bolero ricamato e di una voluminosa bubble skirt che non tradisca le tendenze del momento. Il look da (sofisticata) party girl, in Danimarca, è griffato solo e soltanto ROTATE, brand condotto dal duo Thora Valdimars e Jeanette Madsen che, per la Primavera Estate 2025, indugia sulla leziosità della garçonne anni Venti, riflettendo il senso di evasione ed ottimismo che era tipico della decade, su dettagli chic da sfoggiare sia di notte che di giorno. Trasparenze, ricami, paillettes e volant costruiscono una collezione femminile, civettuola e all’occorrenza romantica tra intricate decorazioni floreali, pizzo e accenti di rosa Barbie. Chiude il défilé una strepitosa Toni Garrn in abito tutte frange e sfila in passerella anche la it girl Emili Sindlev in look total black illuminato da gioielli Pandora. E la chiusa di questa Copenaghen Fashion Week non poteva che essere scritta così; con un distillato chic di abiti à la mode tra estro e portabilità.

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