Migliaia di foto di donne, commenti sessualizzanti e violenti, scatti presi dai social senza consenso e usati per zoommare le parti intime, ipotizzare atti sessuali sulle ragazze ritratte, "spogliarle" con l'AI. Dopo il caso del gruppo Facebook "Mia moglie", si parla di un altro forum, Phica.eu, con 700.000 iscritti, aperto nel 2005. Sul sito, ora oscurato, le donne venivano catalogate in diverse sezioni, divise per città o per tratti fisici. C'erano sezioni dedicate a mogli, figlie, ex fidanzate, ma anche attrici e influencer, thread con consigli su come installare una spycam, scambi di foto di parenti e persino figlie minorenni. C'era anche un thread dedicato alle politiche italiane, di ogni schieramento: Giorgia Meloni, Elly Schlein, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini.



forum foto senza consenso: ci sono anche meloni e schleinpinterest
Simona Granati - Corbis//Getty Images

Anche le politiche tra le vittime

A mettere in guardia le politiche sue colleghe è stata Valeria Campagna, consigliera comunale di Latina e vicesegretaria del Partito Democratico in Lazio. "Ho scoperto che alcune mie foto sono state pubblicate su un forum online senza il mio consenso", ha scritto in un post sui social. Ha spiegato che un amico le ha segnalato il sito e "un'intera sezione dedicata alle figure politiche, con circa una ventina di donne, al cui interno c'era una sottosezione a mio nome attiva da maggio 2024, con le mie fotografie". "Non solo immagini in costume ma momenti della mia vita pubblica e privata", ha spiegato Campagna riportando alcuni commenti sotto le foto: "Mi piacerebbe vederle le gambe, ma di tette sembra ben messa". "Che sexy qui tutta attillata". "Oggi sono schifata, arrabbiata, delusa", ha aggiunto la consigliera, "Ma non posso tacere perché questa storia non riguarda solo me. Riguarda il nostro diritto di essere libere, rispettate, di vivere senza paura".

forum foto senza consenso: ci sono anche meloni e schleinpinterest
Simona Granati - Corbis//Getty Images

Anche Alessandra Moretti, eurodeputata del Pd, ha sporto denuncia penale contro il sito. "Ho scoperto che da anni rubava foto e spezzoni delle trasmissioni tv a cui ho partecipato per poi modificarle e darle in pasto a migliaia di utenti", ha spiegato. Le foto delle politiche italiane condivise sul sito come "politiche arrapanti" comprendevano scatti rubati della premier Meloni al mare, foto di sua sorella Arianna Meloni, ma anche immagini ufficiali di ministre e consigliere zoommate sulle scollature e sotto le gonne. C'erano foto della segretaria Pd Schlein prese dai social e una scattata alla Partita del Cuore dello scorso anno con commenti sul suo fondoschiena, deepfake di Mariastella Gelmini, foto di Mara Carfagna, Elena Boschi, Chiara Appendino, Susanna Ceccardi, Licia Ronzulli, delle ministre Anna Maria Bernini, Daniela Santanchè e Marianna Madia.

La chiusura del sito

Il sito Phica.eu esisteva dal 2005 e contava più di 700.000 iscritti. Nel 2023 la ventiseienne Mary Galati aveva aperto una petizione per chiederne la chiusura dopo che altri tentativi erano falliti. Negli ultimi giorni dopo una mobilitazione social e denunce di attrici, attiviste, content creator, il sito è stato oscurato dagli amministratori. "Con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere e cancellare definitivamente tutto ciò che è stato fatto di sbagliato", hanno salutato sostenendo, contro ogni evidenza, che "i contenuti pedopornografici non sono mai tollerati, sempre bloccati e denunciati e le offese verso le donne, linguaggi da branco e atteggiamenti denigratori sono vietati, bloccati e denunciati". Il messaggio si conclude con un "a presto", specchio amaro delle difficoltà nell'arginare questi siti e dell'inadeguatezza della legge italiana.

"Ciò dimostra che una risposta solo penale è doppiamente insufficiente se non accompagnata da una proposta istituzionale educativa, sia in termini di educazione sessuale sia digitale, perché anche le forze dell’ordine oggi non hanno i mezzi per rispondere a un ecosistema talmente ampio e difficilmente tracciabile", ha dichiarato Campagna, "Sappiamo che c’è tanto lavoro da fare e ci vorrà tempo, ma non è vero che non è possibile cambiare le cose. E a chi dice 'Tanto il sito lo riapriranno domani', noi rispondiamo: 'Benissimo, e domani saremo ancora di più pronte, unite e preparate di quanto lo siamo state oggi'".