Sfiduciate, sole, emarginate: le donne senza indipendenza economica possono trovarsi in grave difficoltà, soprattutto se vivono all’interno di relazioni disfunzionali, perché la mancanza di denaro impedisce a chi subisce soprusi di potersene andare. Il report di WeWorld, l’organizzazione con più di 50 anni di storia nel campo della cooperazione, è molto chiaro: il 49% delle intervistate ha subito violenza economica, percentuale che arriva al 67% fra le divorziate o separate. Purtroppo per molte di loro la possibilità di trovare un impiego sembra una conquista ancora lontana. Il rapporto WeWorld Index Italia 2025 mostra che le opportunità sono molto diverse fra uomo e donna, soprattutto nel Sud, dove il divario supera il 25%.

Un ulteriore sondaggio realizzato dall’organizzazione umanitaria insieme a Ipsos, condotto nel 2024 su un campione di 1.100 lavoratori e lavoratrici tra i 20 e i 64 anni, mette ancor più in evidenza le disuguaglianze di genere. Al 44% delle donne al colloquio di lavoro è stato chiesto se stessero pianificando una gravidanza, ben 22 punti percentuali in più rispetto agli uomini, al 25% di loro se fossero incinte.


Per questo WeWorld, ha deciso di aiutare le donne in difficoltà, accogliendole nei suoi centri di ascolto. «Nei nostri Spazio Donna forniamo un sostegno psicologico e sociale, per riacquistare l’autostima e il benessere individuale», spiega Sabrina Vincenti responsabile del programma. «Abbiamo 7 spazi in 6 diverse città e lavoriamo in zone periferiche, in contesti di grande fragilità. Offriamo percorsi di empowerment, tra cui corsi gratuiti di orientamento al lavoro e di italiano e, fattore altrettanto vitale, la possibilità di condividere gli spazi con altre donne, mamme e bambini nella stessa situazione, per non sentirsi sole. Abbiamo professioniste come psicologhe, educatrici e pedagogiste che le aiutano anche a prendere consapevolezza dei loro diritti».

Anche Avon, celebre brand di beauty, ha deciso di dare il suo contributo supportando i laboratori di ascolto, di sviluppo delle competenze genitoriali e di vendita. Un aiuto davvero indispensabile come racconta Anna, 40 anni, colombiana. «Sono venuta in Italia dopo aver subito violenze psicologiche ed economiche da mio marito. Per fortuna mio padre viveva a Milano e mi ha accolto in casa sua insieme a mio figlio di 4 anni. WeWorld mi ha aiutato ad iscrivermi a un corso di informatica, per poter accedere a un lavoro più qualificato e sfruttare la mia laurea».

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«Le donne vengono qui perché noi creiamo percorsi personalizzati grazie alla nostra rete di contatti con i servizi sociali e le associazioni del terzo settore, per aiutare le persone in difficoltà a risolvere le questioni burocratiche, a mettersi in lista d’attesa per una casa popolare e a rendere il loro curriculum competitivo», spiega la pedagogista Mara Heidempergher. Un supporto indispensabile, che ha migliorato la vita di tante persone: in 11 anni l’associazione ha aiutato 4.500 donne e 1.500 bambini e bambine, tutto grazie all’aiuto economico di aziende a privati cittadini.