Nell'orizzonte incerto delle nuove generazioni, tra le tante domande che provano a delineare un futuro nebuloso, i giovani non sanno se riusciranno mai ad andare in pensione. La popolazione sta invecchiando, in Italia si fanno sempre meno figli (spesso non ce li si possono permettere) così il sistema scricchiola: le persone che lavorano sono poche e quelle che percepiscono una pensione tante e andrà sempre peggio. Alcune stime dicono che nel 2040 per ogni cento lavoratori ci saranno circa quarantuno pensionati, oggi siamo a trenta e nel pieno di una crisi demografica. Non è chiaro come si riuscirà a far quadrare i conti senza integrare con fondi privati.
Una soluzione arriva dalla Germania, che è in una situazione simile a quella italiana e, a partire da gennaio 2026 sperimenterà la cosiddetta "paghetta di stato".
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Come funziona la paghetta di stato?
Qualcuno la chiama "paghetta" perché verrà data ai bambini tedeschi, ma è, in realtà, un sussidio di 1o euro al mese per integrare le pensioni future. Il nome ufficiale del progetto del governo Merz è "Frühstart Rente", "pensione a inizio anticipato". A partire dai 6 anni tutti i bambini riceveranno dieci euro al mese fino alla maggiore età e il denaro dovrà essere investito in un piano di risparmio azionario vincolato fino all’età della pensione. "Successivamente", ha spiegato il segretario generale della Cdu Carsten Linnemann, "potranno continuare a risparmiare privatamente e avranno così un extra da mettere da parte fino alla pensione". Attualmente non c'è in realtà un disegno di legge reso pubblico, ma il ministro degli Affari sociali Bärbel Bas vorrebbe presentarlo in autunno. Secondo il cancelliere Friedrich Merz, "La sicurezza del futuro non può più poggiare soltanto sulle spalle dello Stato, ma anche sull’iniziativa dei cittadini". Per questo "I bambini devono imparare che la costanza nell’accantonare anche somme minime può fare la differenza". La Germania ha una tradizione di risparmio molto solida, la "paghetta" è estremamente diffusa nelle famiglie e considerata fondamentale per insegnare a bambine e bambini il valore del denaro. Eppure, come ha fatto notare il New York Time, la proposta risulta radicale "per un Paese che, per decenni, ha custodito i risparmi come reliquie nei libretti bancari". Solo il 17% dei tedeschi, infatti, possiede azioni, fondi o Etf, contro il 39% degli inglesi e il 62% degli americani.
Le perplessità
Non mancano le perplessità. I sindacati non hanno accolto con favore la proposta criticando l'approccio del governo che mira a incentivare i piani pensionistici privati e sostenendo che i fondi necessari per l'operazione andrebbero piuttosto utilizzati per rafforzare il sistema pensionistico pubblico. Le incognite, poi, sono numerose: il governo ha stimato che, con circa 1560 euro risparmiati in 12 anni come base di partenza e un tasso di interesse tra il 5 e il 7% annuo si potrebbe arrivare a più di 60.00 euro, ma ci sono diversi fattori da considerare. I tassi di interesse possono variare e abbassarsi, le crisi economiche hanno un peso difficile da prevedere e l'inflazione può abbassare di molto il valore dei soldi risparmiati. Il futuro, anche in questo caso, è incerto.