Che lavoro fa il capo del design di uno Stato? È la prima domanda che viene da farsi leggendo che gli Stati Uniti hanno nominato il loro primo responsabile del design Joe Gebbia, (il co-fondatore di Airbnb), il quale ha ha dichiarato di avere un piano ambizioso per migliorare la presenza online del governo.
Cosa farà Joe Gebbia, il nuovo capo del design degli Stati Uniti
“La mia direttiva è quella di aggiornare gli attuali servizi governativi affinché siano soddisfacenti da usare quanto un Apple Store”, ha scritto in un post su X in cui spiega che il suo obiettivo è realizzare siti web governativi dal design accattivante, basati su software moderni e con una user experience "che proietti un livello di eccellenza per la nostra nazione e renda la vita meno complicata per gli americani comuni".
Cliccando sul sito Americabydesign, dopo aver superato una sventolante bandiera americana in CGI si incappa in una sorta di ambizioso manifesto con il quale il presidente Trump propone di dare nuova vita al progetto avviato da Nixon negli anni ’70. “Il suo amore per l'arte portò a un progetto di abbellimento che favorì miglioramenti duraturi nella società. Invitò i migliori designer dell'epoca a contribuire a migliorare gli Stati Uniti con un design migliore , creando marchi senza tempo come il logo della NASA, quello dei parchi nazionali e la segnaletica stradale (…) È tempo di continuare ciò che ha iniziato, per l'era digitale. Per attrarre i migliori talenti del nostro tempo. Aggiornare l'attuale governo per renderlo simile all'esperienza dell'Apple Store : design accattivante , ottima user experience, software moderno”.
Secondo l’ordine esecutivo firmato da Trump la scorsa settimana, l'iniziativa America by Design interesserà la vita quotidiana degli americani, trasformando il modo di rinnovare pratiche quotidiane come richiedere un passaporto o di fare domanda di ammissione a un college.
Chi è Joe Gebbia, da Airbnb allo studio ovale
È questo il compito che spetterebbe al nuovo capo del design Joe Gebbia, noto in patria ma anche in Italia, dove in più di un’occasione abbiamo rivendicato le sue origini: Joseph Nicholas Gebbia, nato ad Atlanta, Georgia, il 21 agosto 1981, ha infatti un bisnonno di Mezzojuso, paesino siciliano a pochi chilometri da Palermo.
Gebbia, che in Sicilia ci è venuto per la prima volta pochi anni fa, si è laureato alla Rhode Island School of Design, dove ha incontrato Brian Chesky, altro fondatore di Airbnb (a cui poi si aggiungerà Nathan Blecharczyk)
Come è noto, Airbnb è nata dalla difficoltà di Gebbia e Chesky di pagare regolarmente l’affitto della loro casa a San Francisco: per questo decidono di affittare una stanza della loro casa, installando un materasso ad aria. In pochissimo tempo, pubblicano un sito web di pubblicità per alloggi a breve termine, “Airbed and Breakfast” (materasso ad aria e prima colazione). E il resto è storia.
Nel 2022 Gebbia, che oggi vive ad Austin, in Texas, con la moglie, la modella, designer, ambientalista (e grande sostenitrice dell’energia nucleare) brasiliana Isabelle Boemek, ha rassegnato le sue dimissioni da Airbnb per dedicarsi alla famiglia e ad altri progetti.
E il fatto che uno di questi progetti sia alle dipendenze dell’amministrazione repubblicana ha fatto sollevare più di un sopracciglio. D’altronde, dopo aver finanziato le campagne presidenziali di Hillary Clinton e Joe Biden, a gennaio Gebbia aveva annunciato di aver votato per Trump (“una cosa per la quale il me più giovane mi avrebbe”) e, poco dopo, era entrato a far parte del Dipartimento per l'efficienza governativa, allora diretto da Elon Musk (Gebbia è anche membro del consiglio di amministrazione di Tesla, l'azienda di auto elettriche di Musk)