Le proteste con le pistole ad acqua a Barcellona, quelle con i trolley a Genova contro l'inquinamento acustico dei troppi turisti, le Baleari invase dai bagnanti per colpa degli influencer, gli sciatori a Roccaraso e, più recentemente, le immagini delle code infinite per la funivia del Seceda in Alto Adige. Sembrano tante formichine, ma sono persone, ferme al sole per ore in attesa che arrivi il loro turno, sono il simbolo inequivocabile dell'ennesima estate di overtourism.

"Quando ho visto quelle immagini pensavo fossero finte: una cosa così non si era mai vista", ha commentato Armin Lardschneider, assessore al turismo del Comune di Ortisei, "dobbiamo trovare un accordo collettivo. Il caso dello scorso martedì rappresenta il non plus ultra".



code sul seceda ecco le mete con maggiori turisti questa estatepinterest
Foto di Ryan Klaus su Unsplash

Code infinite sul Seceda

"In montagna si viene per rilassarsi, non per stressarsi in coda" ha fatto notare Lardschneider e questo vale, alla fine dei conti, per il turismo in generale. Fa sempre più caldo, in queste estati torride si sente sempre più la necessità di staccare anche solo per il weekend. Nel frattempo l'ansia dell'iperturismo è pressante e la quantità di gente è diventata un parametro nella selezione dei luoghi di vacanza. Chi può permetterselo posticipa le ferie per evitare le spiagge affollate di agosto, ma l'alternativa è comunque l'aria condizionata (nella migliore delle ipotesi) o trovarsi in coda per una funivia in montagna. "In molte parti del mondo si sta pensando di contingentare gli ingressi", spiega Lardschneider, "È arrivato il momento di pensarci seriamente, anche perché il problema principale sono i flussi giornalieri che si concentrano in poche ore e in un solo punto della valle".

Non tutte le zone sono affollate e spesso è anche questione di Fomo e Instagram opportunity. "Prima due presentazioni Apple — un iPhone e un tablet — hanno usato immagini delle Odle come sfondo. Poi Instagram ha fatto il resto", spiega Christina Demetz, responsabile marketing e comunicazione di Dolomites Val Gardena, "Il Seceda è entrato nella bucket list di chi vuole “quella” foto. Ma questo non è il turismo che promuoviamo noi".

code sul seceda ecco le mete con maggiori turisti questa estateapinterest
Foto di Madison Kuhn su Unsplash

L'overtourism fuori controllo

Il problema riguarda moltissime località italiane, come risulta dalla mappa dell’Indice complessivo di sovraffollamento turistico elaborata annualmente dall’Istituto Demoskopika. Rimini e Venezia, ad esempio, emergono per densità turistica, con rispettivamente oltre 17mila e quasi 16mila presenze per chilometro quadrato. Sempre Rimini detiene anche il primato nazionale per produzione pro capite di rifiuti urbani legati al turismo: 76,8 chilogrammi per turista (A Benevento sono 0,5 chilogrammi, per dire). Se si considera l'intensità turistica, invece, ossia il rapporto tra avventori e popolazione residente, Bolzano sale al primo posto con quasi 69 turisti per abitante, seguita da Venezia con quasi 47 turisti per abitante.

Il risultato è che i residenti non ne possono più: traffico, parcheggi selvaggi, innalzamento del costo della vita, interi quartieri completamente trasformati. Ed è un problema che ancora non ha trovato risposte, tra proposte di regolamentazione, limitazioni, ticket, app per prenotarsi, multe, ma soprattutto la sensazione di impotenza davanti alla società capitalista che racchiude il bisogno di riposo e svago in un perimetro temporale contingentato e lo trasforma in necessità di consumare mete turistiche senza risorse per fare altrimenti.