Se il cielo grigio, la nebbia di smog, le nuvole marroncine all'orizzonte vi rendono inquieti e angosciati più del dovuto a quanto pare non è semplicemente perché siete meteoropatici e avete bisogno di trasferirvi alle Canarie, potrebbe esserci qualcosa di più profondo dato che l'inquinamento ha un impatto sulla salute mentale. A dirlo è una nuova ricerca della dottoressa Federica Nobile del dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario del Lazio: lo smog peggiora a tutti gli effetti la depressione e l'ansia.

l’inquinamento atmosferico danneggia la salute mentalepinterest
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Lo smog peggiora a tutti gli effetti la depressione e l'ansia?

L'inquinamento fa male alla salute, sicuramente a quella fisica ma, da questo nuovo studio, anche a quella mentale. “Studi recenti hanno collegato l'inquinamento atmosferico allo sviluppo di disturbi psichiatrici, tra cui depressione, ansia ed episodi psicotici. Tuttavia, tutte queste associazioni sono state studiate principalmente in piccoli gruppi, rendendo i risultati difficili da generalizzare”, ha spiegato Nobile la cui ricerca su larga scala pubblicata su Environment International ha preso in esame 1 milione e 739mila cittadini romani, di età superiore ai 30 anni, dal 2011 al 2019. I dati sulla salute mentale delle persone che hanno preso parte allo studio sono stati comparati con quelli sull’inquinamento atmosferico e acustico, ma sono stati considerati anche altri fattori come la povertà, la disoccupazione, lo stato civile, l’istruzione e l'impatto che possono avere sul benessere mentale.

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Stefano Madrigali//Getty Images

I risultati hanno evidenziato che le persone che vivevano in aree maggiormente inquinate, con aria contaminata da particelle sottili, erano maggiormente esposte al rischio di disturbo dello spettro della schizofrenia, depressione e disturbi d'ansia, dato confermato anche dalla prescrizione di farmaci. Lo studio è in linea con una precedente ricerca del King’s College di Londra, secondo cui l’inquinamento atmosferico avrebbe un ruolo anche nelle ricadute di queste patologie. "La nostra scoperta", ha spiegato al The Guardian uno degli autori, il professor Francesco Forastiere visiting professor al King’s College di Londra e senior scientist presso il CNR di Palermo, "sottolinea l'importanza cruciale di attuare misure rigorose per ridurre l'esposizione umana agli inquinanti atmosferici". "Queste misure" , ha aggiunto, "sono cruciali non solo per salvaguardare dai disturbi fisici, ma anche per preservare il benessere mentale”.

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