Acqua, vento, luce. Come tra Milano e Venezia. Binari che scorrono, pensieri che corrono, aspettative che salgono. Il viaggio ha il ritmo dei desideri e il profilo di una meta speciale. A condurci è Giacomo Missoni, presenza gentile e sguardo limpido, che ci accompagna a scoprire una bellezza che vibra tra cielo e laguna. Una bellezza fatta di equilibrio, di armonie disegnate, di dettagli che si intrecciano come trame. Destinazione: Venezia, Isola delle Rose. Un nome che sa di promessa. Ed è sempre Giacomo, in piedi sul water taxi, a indicarci la meta con l’aria di chi conosce la rotta anche senza mappa, mentre accanto a noi potrebbe scivolare lento all'improvviso Timoteo, il burcio storico di famiglia, fedele custode di esperienze uniche tra le acque tranquille della laguna veneziana, dove da decenni ogni navigazione diventa un viaggio nell’eleganza e nella tradizione Missoni.
Tra le onde, il JW Marriott Venice Resort & Spa si svela come un miraggio di lusso che respira, sostenibile, architettonico. Compie dieci anni quest’anno. E lo fa come solo un grande Hotel sa fare: aggiungendo meraviglia alla meraviglia. Lo fa insieme a Missoni, inaugurando un Resort Pop-Up Store che resterà aperto fino al 15 settembre. Un dialogo estetico tra il rigore zen firmato Matteo Thun e l’anima vibrante dei pattern Missoni. Arriviamo sull'isola, accolti dal suono delle cicale e dei grilli, nell'ora in cui la luce si fa dorata. È luglio inoltrato e l'aria è quella perfetta. Quella che senti solo in un certo tipo di sera italiana. E in quel momento, l’Isola delle Rose sembra un giardino sospeso tra sogno e realtà. Dal JW Marriott Venice Resort & Spa ci raccontano di come le star internazionali amano rifugiarsi qui tra un film e l'altro: Zendaya, Jessica Chastain, Timothée Chalamet. Li immagini tra i roseti in fiore, cocktail in mano, pelle baciata dal sole lagunare.
Il suo maxi coniglio ironico, rivestito di trame Zig Zag, ci strappa un sorriso. Dentro, l'atmosfera è ariosa, giocata tra toni sabbia, ocra, blu profondi. La palette marina diventa linguaggio. Pouf e divani Missoni Home, linee morbide, tessuti che parlano di vacanze, di corpi che respirano. La selezione di capi e accessori beachwear, uomo e donna, è un invito alla fuga lenta. A piedi nudi. Con stile. Nel main building dell'hotel, restaurato da Matteo Thun con tocchi contemporanei su una base anni '30, si tiene il cocktail. Due modelle storiche del brand sfilano tra gli ospiti. Una, ci racconta Giacomo Missoni, lavora con loro da anni. Come una sorella. Come una presenza che resiste, che si rinnova.
In sala si ondeggia come in una domenica d’estate, tra abiti che sembrano disegnati dal vento e cicchetti veneziani in versione couture: tartare di tonno con stracciatella affumicata, baccalà mantecato su chips al nero di seppia, raviolo con scarola in saor e fonduta di Grana Padano, bocciolo di pasta vegana con crema di zucchine alla menta. Tutto servito come in una palette. I colori Missoni, riflessi nei sapori.
Poi, la camminata. Mistica. Dal main building attraversiamo i giardini, gli uliveti, i roseti, fino alla chiesa sconsacrata. Non una chiesa qualsiasi. Un luogo che conserva memoria e luce. Qui, apparecchiati su ceramiche firmate Missoni Home, ci attendono nuovi sapori pensati dall'executive chef dell'hotel JW Marriott Venice Resort & Spa, Raffaele Lotto. Il risotto carnaroli con scampi, fiori di zucchina, ridotto di bisque, erbe acide è una sinfonia. Poi rombo, patate, cicoria, mandorle. Infine una millefoglie con crema diplomatica, fragole e gelato alla vaniglia. E come in ogni angolo del mondo firmato Marriott, anche qui le candele di burro alle erbe da spalmare sul pane caldo con un coltellino d’argento raccontano un rituale di ospitalità ormai iconico. Dettagli che raccontano più di mille parole. Emozioni che restano. La notte sull'isola ha il profumo delle rose e il suono della pace.
Le camere, immerse nel verde, sembrano sospese tra terra e acqua. E nel silenzio della laguna, tutto torna a ritmo. Venezia qui non è solo Venezia. Venezia è riflesso, è distanza perfetta, è casa temporanea. L'isola delle Rose è uno spazio fuori dal tempo. La sua storia è giovane ma profonda. Nata nel 1870, cresciuta come clinica per le vie respiratorie, oggi rifiorita come oasi sensoriale con il suo iconico Hotel JW Marriott Venice Resort & Spa. L’architettura dialoga con la natura. Gli spazi sono pensati per respirare, per far spazio. Per vivere. E Missoni, con la sua visione da sempre dedicata al colore, alla leggerezza, al viaggio, si incastra perfettamente in questo scenario. La moda non è qui per sfilare, ma per abitare. Il Resort Pop-Up Store Missoni è un invito alla pausa, alla scoperta, alla meraviglia. Ripartiamo la mattina dopo con un senso di bellezza addosso. Di quelle che non svaniscono al primo rumore cittadino. Di quelle che ti insegnano a guardare meglio. Come le trame di un tessuto Missoni. Come la luce sul mare di Venezia. JW Marriott Venice Resort & Spa e Missoni insieme hanno creato una parentesi perfetta. Di quelle che si aprono e non si vorrebbero più chiudere.