Dimenticate l’asfalto rovente, il traffico che pulsa. C’è una Romagna diversa, fatta di spazi che respirano, di luce che si stende lenta sul mare e di sogni condivisi a cielo aperto. Qui l’architettura razionalista dialoga con la leggerezza della natura: si entra in punta di piedi, si cammina scalzi, si pratica yoga all’aria aperta. Siamo al MarePineta Resort, fra i cinque stelle più iconici della Riviera Romagnola, partner del Mare d’Arte Festival. Uno scrigno di quiet luxury con una storia che affonda le proprie radici nelle origini del luogo, per la precisione nel 1926 quando a Milano Marittima prendeva forma un hotel sul mare dotato di una capace autorimessa, un salone da toeletta d’avanguardia, giochi da tennis e bocce, e addirittura docce di acqua dolce in spiaggia. Nei suoi quasi cento anni di storia, è stato sede di eventi e appuntamenti culturali e sportivi d’eccellenza e dal 1995, con la firma della Famiglia Salaroli, ha iniziato un nuovo capitolo d’identità e design nel segno del dialogo tra passato e futuro.
Il resort si articola oggi in tre anime: la storica Casa Madre, la Villa Regina e il futuristico Cubo, progettato dallo Studio Lissoni Associati. Quest’ultimo collega fluidamente tutti gli spazi, accogliendo camere disegnate nei minimi dettagli, arredi su misura, gallerie d’arte, installazioni e il grande Parco, popolato da opere d’artisti internazionali. Villa Regina, immersa nel verde, sorge nel cuore del giardino e accoglie gli ospiti in un edificio vetrato, moderno e luminoso, con balconi affacciati sulla piscina o sul giardino. In totale, il resort ospita 161 camere, di cui 16 suite, quasi tutte con vista sul verde che degrada dolcemente verso la riva.
Al mare si accede dal MarePineta Beach Club, indirizzo storico della costa, che si distingue per eleganza e riservatezza. Ogni ospite ha a disposizione una vera area privata, più che raddoppiata rispetto alla media degli stabilimenti, con zone dedicate al relax assoluto, anche nei periodi più affollati. La cucina vista mare firmata dallo chef Vincenzo Palermo, guidata dal Restaurant Manager Alessandro Marchi, è una celebrazione dei sapori autentici del luogo: spaghetti alle vongole, paccheri al pomodoro, frittura di mare. Il tutto accompagnato da un calendario di eventi estivi e dinner show simbolo della magia delle sere d’estate.
Il cuore sportivo del luogo batte a pochi passi dalla riva tra i pini marittimi: lo Sporting Club ospita otto campi da tennis in terra rossa e tre da padel. Qui si è disputata la prestigiosa MT 700 MarePineta Masters Cup, che ha visto tra i protagonisti la campionessa italiana Francesca Schiavone. La storica Club House, affacciata sul mare, sarà oggetto nel 2025 di un restyling che ne amplierà ulteriormente la visione. Dopo una buona dose di energia, il momento del riposo è scandito nella Private Spa dell’hotel, parentesi di quiete assoluta con trattamenti che diventano rituali, in un silenzio ovattato e avvolgente. E quando arriva la sera, le luci si accendono sul The Cube Restaurant, che ospita cene d’autore firmate da nomi come Carlo Cracco, Jures Alessi, Claudio Sadler, Filippo La Mantia. Ogni piatto racconta una storia, ogni serata diventa un'esperienza.
E poi, c’è l’arte. Nel 2023, è stato Park Eun Sun a inaugurare il ciclo espositivo con La pineta e il mare - Un viaggio verso l’Infinito, paesaggio meditativo di sfere geometriche in dialogo con la natura. Nel 2024, le opere di Igor Mitoraj hanno trasformato il parco in un luogo sospeso tra mito e materia, con la mostra Scolpire l’eternità: titani in bronzo, frammentati e solenni, con ali spezzate e volti senza tempo. Oggi, il dialogo continua con Pablo Atchugarry e la mostra Formas Eternas: sculture monumentali in marmo e bronzo che parlano di acqua, vento e crescita: presenze silenziose che abitano il giardino come se fossero sempre state lì.