Lo sa bene chi ha visto The Beach, film stra-kult di Danny Boyle con Leonardo DiCaprio: trovare la spiaggia deserta da sogno è un desiderio che talvolta è preferibile non si avveri. Problema risolto nel Mediterraneo, una delle zone a più alto tasso turistico al mondo, con oltre trecento milioni di visitatori l’anno (dati del Global Tourism Forum). Godersele senza folla, le cale e calette del Mare Nostrum, non è una questione di dove, ma di quando: per avere un po’ di beata solitudine si può giocare controtempo e andarci fuori stagione, ovvero in autunno/inverno. Senza rinunciare al solleone e senza sbracare all’overtourism, ecco comunque alcuni angoli che, se non proprio vuoti, risultano meno affollati di altri nell’estate mediterranea grazie alla posizione remota - ci si arriva solo in barca o dopo una bella camminata - o al fatto d’essere protetti in riserve e parchi naturali.

Isolati in Italia

Solo via mare si conquista Vetrangoli, costa sud dell’isola d’Elba, che un promontorio separa da spiaggia di Remaiolo. Vetrangoli è conosciuta anche come Punta Rossa per le scogliere di roccia cremisi che la circondano, in contrasto con un arenile candido, misto di sabbia e ghiaia. A completare la palette cromatica, scuri ciottoli di minerale e una spolverata di nera polvere di ferro. Perchè questa è zona mineraria, che comprende anche la vicina spiaggia del Cannello, al centro della miniera di Calamita. Per chi non ha la barca, Cannello si raggiunge solo a piedi o in mountain bike lungo una strada sterrata di due chilometri. Una volta a destinazione, un mare cristallino cancella la fatica. A proposito di calette che sfoggiano un arcobaleno di colori, rimanendo nell’Arcipelago toscano, sulla costa ovest di Capraia c’è cala del Vetriolo, dove il rosso delle rocce vulcaniche e il giallo dello zolfo emergono dal blu acceso dell’acqua. A dare un twist al tutto, una grotta dalle pareti ricoperte di licheni arancioni perfetta per abbandonarsi allo snorkeling.

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©R.Ridi

Spagna al naturale

Lungo la Costa Cálida nella regione della Murcia, sud est della Spagna, c’è il parco di Calblanque, tutto un susseguirsi di cale e calette di fine sabbia color dell’oro. Dalla spiaggia di Calblanque, camminando lungo i sentieri che si snodano seguendo il litorale, si raggiungono angoli via via più “nascosti”, come Las Cañas e Los Dentoles.
Spostandosi verso sudovest, nell’andaluso parco di Cabo de Gata, Cala Las Salinicas si conquista con una quindicina di minuti di passeggiata, cosa che alza le probabilità di trovarla poco frequentata anche d’estate. Si trova vicino a Playa de los muertos, la star balneare della zona, anch’essa raggiungibile in quarto d’ora a piedi: il sentiero è scosceso, no flip flop, ma scarpe da ginnastica. Buona notizia, è talmente grande che le probabilità di ritagliarsi un angolino tranquillo giocano a favore del bagnante in cerca del suo spazio.

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Sergio Formoso//Getty Images
Playa de los Muertos.

Pirati maltesi

Un fiordo sottile che cozza nella terraferma con una spiaggetta di ciottoli. Ecco Wied il-Ghasri - sull’isola di Gozo, nell’arcipelago maltese - un tempo nascondiglio dei pirati, oggi rifugio per chi, nel nome della solitudine, è disposto ad affrontare a piedi un sentiero scosceso. Arrivati, sostituire le scarpe con le pinne, indossare la maschera e andare alla scoperta della sua particolare fauna sottomarina con lo snorkeling.

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© Allard Schager//Getty Images

Grecia, caccia al tesoro

Lungo la costa sud ovest del Peloponneso, tra le spiagge più gettonate c’è Voidokilia. Comprensibile visto che, con la sua perfetta forma a semicerchio - sembra la lettera greca omega - il mare trasparente e la sabbia bianca è la cartolina del sogno balneare. Proprio accanto, però, ecco Glossa, una spiaggetta dove l’affluenza è decisamente minore, anche a causa dell’impervio sentiero per raggiungerla. Protetta in un fiordo, sembra una piscina; in più, il suo fondale è ricoperto d’argilla. Farci il bagno ha un effetto benefico sulla pelle.
In generale, tutta l’isola di Donoussa, nelle piccole Cicladi, gode sempre di un’atmosfera rilassata. In venti minuti a piedi dal villaggio di Stavros, si raggiunge la spiaggia di Kedros, mentre la più remota è Trypiti, che di notte, senza alcun inquinamento luminoso, offre lo spettacolo del cielo stellato al top.
Gran finale sulla piccola Antipaxos, scelta sempre più gettonata dagli amanti della vita da spiaggia. Che si concretizza a Voutoumi, con gli alberi che la ombreggiano fino al mare e, per una maggiore privacy, nelle cale che frastagliano la costa meridionale e occidentale dell’isola. Come Rodovani: per trovarla non ci sono indicazioni, basta chiedere alla gente del posto. E se ci si perde, magari si può scoprire una baia che non è ancora sulle mappe.

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Alexander Spatari//Getty Images
Spiaggia di Voutoumi.