Nell’immaginario gastronomico collettivo, il triangolo pizza–Napoli–Sud è difficile da scalfire. Ma la nuova classifica 50 Top Pizza 2025, svelata al Teatro Manzoni di Milano davanti a un parterre affollato e affamato, spiazza le aspettative e riscrive, in parte, la geografia del gusto: la seconda pizzeria migliore d’Italia è milanese. Si chiama Confine, è guidata da Mario Ventura e Francesco Capece e condivide il secondo gradino del podio con Diego Vitagliano Pizzeria, storico punto di riferimento a Napoli.
Chi c’è sul podio (e chi sorprende)
Al primo posto, senza troppe sorprese, torna I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, che si conferma la pizzeria regina d’Italia. Per trovare il bronzo si scende a Roma, con Seu Pizza Illuminati, laboratorio visionario firmato Pier Daniele Seu. Appena sotto, in quarta posizione, brillano I Tigli di Simone Padoan a San Bonifacio, mentre Caserta incassa un altro riconoscimento con Cambia-Menti di Ciccio Vitiello, che conquista anche il titolo di Pizzaiolo dell’Anno.
E Milano? Non si accontenta. Oltre a Confine, piazza anche Dry Milano al settimo posto e Denis al 23esimo. Segue, nella top 30, anche Modus. Un poker meneghino che conferma come il capoluogo lombardo stia riscrivendo le regole del settore, con una proposta contemporanea e curata in ogni dettaglio, dalla farcitura alla carta dei cocktail (per la quale Dry Milano si è aggiudicato un premio speciale).
La rivoluzione dei pizzaioli e degli impasti
Il mondo della pizza, insomma, si muove. E non solo a livello geografico. Come dichiarano i curatori della guida (Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere) l’evoluzione è evidente: "La qualità cresce, la scena si diversifica, arrivano nuovi format e stili. La pizza napoletana rimane la più amata, ma si affacciano nuove tipologie, anche d’ispirazione internazionale, come la New York style".
Il risultato? Pizzerie sempre più ibride, capaci di dialogare con il mondo della mixology, del fine dining, della sostenibilità. A conferma, l’edizione 2025 ha assegnato riconoscimenti anche per la miglior proposta di pasta, la carta dei vini, quella dei dessert e persino per la valorizzazione dell’olio extravergine.
Milano sempre più capitale del gusto
Se la Campania e Napoli dominano numericamente (con 100 locali segnalati sui 518 totali) il capoluogo lombardo, insieme alla regione, si fa notare per la qualità e per l’identità fortissima di alcuni indirizzi, capaci di competere con i grandi (e storici) nomi dell’ambiente. Non a caso, Confine si porta a casa anche il premio per la Miglior Carta dei Vini 2025, mentre da segnalare è anche l’ingresso in classifica di PizzAut a Monza (73esimo posto), progetto sociale e inclusivo ormai riconosciuto a livello nazionale.
Il party finale si è tenuto al NYX Hotel Milan, tra brindisi, assaggi e foto social. Prossimo appuntamento? L’8 settembre a Napoli, quando la classifica si allargherà al mondo intero con la cerimonia del 50 Top Pizza World 2025 al Teatro Mercadante.
La top ten delle pizzerie italiane nel 2025, secondo 50 Top Pizza
- I Masanielli – Francesco Martucci, Caserta
- Confine, Milano e Diego Vitagliano Pizzeria, Napoli
- Seu Pizza Illuminati, Roma
- I Tigli, San Bonifacio (VR)
- Cambia-Menti – Ciccio Vitiello, Caserta
- 50 Kalò, Napoli
- Dry Milano, Milano
- La Cascina dei Sapori, Rezzato (BS)
- La Notizia, Napoli
- Sestogusto, Torino