The Serge, come omaggio a Serge Gainsbourg: così si chiamano i jeans a zampa di Celine più famosi del momento, resi celebri da Kendrick Lamar durante la sua esibizione al Super Bowl 2025. Semplicissimi, lavaggio chiaro e taglio svasato sul fondo, lungo fin sotto i piedi, un modello immaginato da Hedi Slimane prima di abbandonare il trono presso la maison francese e che ci riporta ancora una volta indietro ai primi Anni 2000, un momento storico che da anni continua a influenzare la moda. A ben guardare, però, non si tratta di un fenomeno isolato: lo stesso design ha (ri)conquistato supermodelle e divi del cinema, da chi vi sta sperimentando per la prima volta, come Bella Hadid e Timothée Chalamet, a chi aveva già capitanato la tendenza nei Naughties, da Jennifer Lopez a Drew Barrymore e Reese Witherspoon, tutte pioniere e tuttora amanti del jeans scampanato. Dai red carpet alle passerelle, negli ultimi mesi i pantaloni a zampa si sono imposti come uno dei trend più forti nel mondo del denim e continueremo a vederli, declinati in modi diversi, per tutto il 2025.
Ma come sono nati? Sebbene nell’immaginario collettivo, i pantaloni svasati facciano immediatamente rima con Anni 70, le loro origini non hanno niente a che fare con musica rock e immaginari psichedelici. La silhouette a campana nasce infatti come indumento da lavoro per l’equipaggio della marina già nell’Ottocento, tanto che a metà secolo furono adottati come uniforme ufficiale della Royal Navy britannica. Nella moda però approderanno soltanto negli Anni 60, stuzzicando la visione di stilisti all’avanguardia come Yves Saint Laurent e Bob Mackie – che, firmando i look da palcoscenico per i più grandi performer dell’epoca, da Elvis Presley a Cher, passando per Elton John, contribuì a rendere il pantalone a zampa un vero e proprio emblema del ventennio rock.
Dobbiamo però fare una piccola distinzione: il nuovo jeans a zampa del 2025 si allontana dalle forme più strutturate dei Seventies. È più un ibrido tra il pantalone a campana e il bootcut: morbido, a vita medio-bassa, slargheggiato e più ampio anche lungo la coscia. La parola d’ordine è relax. Sulla scia dei cargo e dei modelli a gamba larga che hanno dominato negli ultimi anni, anche il nuovo denim a zampa mantiene lo stesso fascino un po’ slavato, baggy, decisamente effortless, che ricorda più lo stile Y2K – pensiamo anche solo all’iconico look total denim di Justin Timberlake e Britney Spears.
E forse, dopo aver visto le forme dei pantaloni gonfiate all’inverosimile, questa tendenza piace proprio perché torna a farsi sentire come una ventata d’aria fresca: un jeans chill senza troppe pretese – e, proprio per questo, un nuovo passe partout per ogni occasione. Tra i grandi fan del bootcut ampio troviamo Pharrell Williams, che ha sfoggiato questo modello alla Men’s Paris Fashion Week e l’ha proposto anche per la collezione Autunno Inverno 2025 di Louis Vuitton. Per la stessa stagione, anche Dries Van Noten e Natasha Zinko avevano proposto modelli lunghi fin quasi sotto i piedi. Altri esempi li troviamo nelle sfilate Primavera Estate 2025 di Fendi, che ha pensato a una variante più preziosa ricoperta di cristalli, Dsquared2, Ami, Stella McCartney, per non parlare poi di Diesel – il vero brand di riferimento quando si tratta di denim.
Il trend si inquadra nella cornice più ampia della rinascita dello stile boho, portata avanti da Chloé con al timone Chemena Kamali che, dalle prime collezioni per la maison francese, tra un abito vaporoso a balze e uno stivale cuissard, ha riportato in auge il pantalone a zampa a vita alta – oltre a incorporarlo nei suoi look da tutti i giorni. E le combinazioni più belle con questi jeans scampanati, che non fasciano mai troppo la coscia e virano dalla gamba ampia a quella dritta con solo un leggero accenno di svasatura sul fondo, magari arricchiti da lavaggi effetto vintage o consumato, sono proprio quelle con altri capi bohémien come un cappotto afgano (anche detto Penny Lane, in onore all’omonimo personaggio interpretato da Kate Hudson nel film Almost Famous del 2000) o con capi e accessori estremamente semplici, come una t-shirt bianca di qualità e un paio di sneakers, per outfit neo-normcore con un twist.